E’ la squadra del momento e i numeri impressionanti di questo avvio di stagione lo dimostrano: la nuova Lazio di Delio Rossi si sta rivelando un gruppo in grado di offrire calcio frizzante e a tratti spettacolare, abbinandolo a ottimi risultati sul campo. Miglior attacco del campionato (13 gol messi a segno), una difesa solida e attenta (solo 6 gol subiti) e 12 punti raccolti in 5 partite con una sola sconfitta: a San Siro contro il Milan di Kakà e Ronaldinho. Il presidente Lotito è molto orgoglioso della propria squadra e non perde occasione per elogiare il collettivo e l’operato del tecnico Rossi: «Tutti per uno, uno per tutti – afferma il patron biancoceleste ai microfoni di Sky sport 24 - è questa la regola che vige nel nostro spogliatoio e spero che resti intatta fino al termine della stagione: la forza del collettivo è superiore alle capacità del singolo».
A chi gli fa presente che il momento positivo potrebbe presto arrestarsi, Lotito risponde così: “ Siamo consapevoli che il nostro progetto sta prendendo corpo, ma è prematura qualsiasi considerazione visto che sono passate soltanto cinque giornate di un campionato lungo e difficile. Dobbiamo andare avanti giorno dopo giorno, partita dopo partita. Quello che conta è che la Lazio esprime un’ottima qualità gioco e sta ricreando il giusto entusiasmo. Noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra e far tesoro di questa esperienza per non ripetere gli errori della scorsa stagione”. Una piccola frecciatina il presidente laziale non la risparmia al tecnico dell’Inter, Josè Mourinho, che ha detto di non temere i biancocelesti: “Per certi aspetti è meglio essere sottovalutati. Vogliamo lavorare a fari spenti, non diventare un elemento di riferimento ma attuare il nostro progetto con umiltà e concretezza. I consuntivi si faranno alla fine”. Lotito si sofferma poi sullo ‘special one’ dicendo: “ Mourinho ha vinto tanto all’estero ed è per lui motivo d’orgoglio. Vedremo cosa fara’ in Italia. Se anche nella serie A confermerà i risultati conseguiti in passato e dimostrerà di attuare con i fatti ciò che dice, allora potrà essere considerato un punto di riferimento. Sicuramente rappresenta un elemento positivo perché di stimolo a fare meglio per tutti gli altri tecnici. Tuttavia nel nostro campionato abbiamo già allenatori che hanno vinto molto, come Ancelotti, quindi Mourinho non è un elemento isolato». Infine, una battuta che rassicura tutti i tifosi laziali sulla trattativa per l’eventuale riscatto della rivelazione Mauro Zarate: “La risposta è scontata. Abbiamo riscattato tutti i giocatori che ritenevamo avessero le potenzialità per accrescere il valore della squadra”.
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Martedì 30 Settembre 2008, ore: 13:07
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